I segreti del primo cronografo automatico

I segreti del primo cronografo automatico

La corsa al primo cronografo automatico

 

All’inizio degli anni 60 le case Orologiere erano intenzionate a creare il primo Movimento Cronografico automatico. La corsa a questa innovazione era tentata da 3 diverse realtà, Zenith, Seiko e il consorzio Chronomatic. All’epoca il consorzio Chronomatic era un’associazione di Case Orologiere formato da Breitling, Hamilton-Buren, Heuer e Dubois Depraz.
Proprio in quegli anni a causa dei vari problemi derivanti dalla realizzazione di questo calibro, il consorzio Chronomatic decise di far collaborare i propri tecnici per cercare il primato in questa realizzazione.
Per far si che questo avvenisse usarono un calibro 1280 Buren e un modulo cronografico 8510 realizzato da Dubois Depraz, che venne inserito nella parte posteriore dell’orologio.

 

Il progetto 99

 

La Heuer produsse alcune parti meccaniche e, insieme alla Breitling supervisionò la realizzazione di casse e quadranti.
Il progetto iniziò precisamente nel 1965 e venne rinominato Progetto 99.

Questo nome in codice, fortemente voluto dall’ex Generale di Brigata dell’esercito svizzero Jack Heuer, era stato scelto per mantenere la riservatezza, ai dipendenti del consorzio infatti, per la durata dell’intero progetto era stato vietato di nominare la frase “cronografo automatico”.

Grazie agli sforzi del consorzio Chronomatic nel 1969 vide la luce il “Calibre 11”, che consisteva in un calibro di base solo tempo a cui venne avvitata sul retro una piastra cronografica realizzando cosi il primo Cronografo Modulare della Storia.

Il movimento faceva registrare 19800 alternanze/ora e riserva di carica di circa 40 ore.
Successivamente nel 1972, il nome cambiò in “Calibre 12” passando da 19800 alternanze/ora a 21600.
Negli anni vennero creati anche il Calibro 14 con indicazione delle 24 ore e in alcuni casi funzione GMT e il Calibro 15 caratterizzato da un contatore dei secondi continui.
Nel 1979 dopo 10 anni di produzione le aziende del consorzio decisero di comune accordo di cessare la produzione del Chronomatic, decretando la fine di questo movimento.

 

I modelli iconici del progetto 99


Tantissimi modelli iconici delle aziende facenti parte del consorzio scelsero il movimento Chronomatic. Heuer lo montò sul Monaco, sul Monza e sul particolare Calculator.
Breitling lo utilizzò sul Navitimer e nel TransOcean.
Hamilton lo utilizzò sugli iconici Chronomatic e Fontainebleau.

Guarda il pdf di questi: Modelli iconici 


 

L’alleanza Zenith-Movado


Zenith fino a quel momento non aveva mai posto le basi alla realizzazione di un Cronografo automatico, era indietro rispetto al consorzio Chronomatic, per questa ragione chiese aiuto ai tecnici della Movado e nel 1962 l’idea prese forma per la prima volta sui quaderni dei tecnici. L’idea iniziale era quella di presentare il primo cronografo automatico nel 1965 anno del centenario della Casa.
Il progetto era tutt’altro che semplice, infatti nella testa dei tecnici il Movimento doveva seguire delle ben precise specifiche tecniche.
Il dispositivo cronografico doveva essere integrato nel meccanismo, intorno alla ruota a colonne e il bilanciere doveva oscillare ad una frequenza di 36mila alternanze/ora, in modo da essere il cronografo più preciso al mondo.
Inoltre l’idea era quella di aggiungere anche la complicazione della data.

La nascita di un mito


A causa di questi problemi da risolvere, la data prefissata del 1965 non venne rispettata. Ci vollero ben quattro anni di lavoro in più e il progetto vide la luce solo nel 1969.
Il calibro rinominato Zenith “El Primero”. Iconici i modelli equipaggiati proprio con questo movimento.

Il calibro riscosse talmente tanto successo da essere preso come base da Rolex per equipaggiare uno dei suoi modelli più iconici, Il Daytona. Il calibro equipaggiò i modelli Rolex dal 1988 al 2000 circa.
Ancora oggi il calibro, seppur con le dovute modifiche, equipaggia tanti modelli Zenith.
Nel 1970 Zenith per dimostrare la qualità e la resistenza del prodotto che aveva realizzato, compì un’impresa eccezionale. Fissarono uno Zenith El primero alla ruota di atterraggio di un Boeing 707 durante un volo in Partenza da Parigi e diretto a New York. La temperatura registrata alla partenza era di 4 gradi centigradi, ma all’altitudine di 10mila metri il termometro registrò la temperatura esterna di -62 gradi centigradi.

Durante l’atterraggio le vibrazioni furono moltissime, ma nonostante ciò, l’orologio dimostrò una precisione vicina al secondo, infatti, calcolando il fuso orario di differenza, arrivò perfettamente in orario.


 

Seiko scende in campo

 

I progetti di Zenith e del consorzio Chronomatic riscossero un grande successo da parte degli appassionati del settore. Nonostante tutto questo, anche Seiko dopo pochi mesi raggiunse il traguardo della realizzazione di un Cronografo Automatico, infatti nel Settembre del 1969 il presidente della Maison Giapponese annunciò la realizzazione del calibro Seiko 6139.

Questo cronografo proprio come quello Zenith era integrato e non modulare, ma faceva registrare 21600 oscillazioni orarie.
La cosa straordinaria di Seiko fu che a differenza di Zenith e Chronomatic, il presidente annunciò che raggiunsero la meta in soli 9 mesi di progettazione.
Purtroppo ancora oggi non è dato sapere se questa affermazione sia vera o se fu soltanto un annuncio Propagandistico.

 

Curiosità

 

Il periodo di produzione dei Seiko è facilmente individuabile tramite il numero Seriale. Nell’ Aprile del 2019 all’asta è stato venduto un cronografo Seiko 6139, con data di fabbricazione Gennaio 1969. Questo a dimostrazione che probabilmente all’inizio del 1969 Seiko avesse già sviluppato il cronografo ma non lo avesse ancora commercializzato.

 

A chi spetta quindi il primato?

 

A trentanove anni di distanza non è ancora facile stabilire chi presentò per primo il Progetto.

Zenith fece una conferenza Stampa nel Gennaio del 1969 con la stampa Svizzera, annunciando e portando in visione alcuni cronografi funzionanti, ma in realtà l’azienda era ancora ben lontana dalla commercializzazione che avvenne soltanto in Estate.

Il Consorzio Chronomatic invece non badò a spese per pubblicizzare la realizzazione di questa innovazione. Fece infatti due conferenze stampe, una a New York, con presente la stampa e i loro distributori ed una a Basilea aperta alla stampa ed al pubblico. Appena dopo la chiusura della Fiera di basilea, cominciò a consegnare una Pre-Serie formata da circa 100 pezzi ai loro distributori più importanti, facendo cosi crescere la curiosità nel mondo degli appassionati. La consegna degli ordini iniziò a Giugno del 1969. Questo vale al consorzio Chronomatic il primato di aver iniziato per primi la commercializzazione.

No Comments

Post A Comment