09 Set Rolex Gmt-Master I, un orologio iconico
Il Rolex Gmt-Master nasce negli anni 50 dalla collaborazione tra Rolex e Pan Am. La Pan Am in quell’epoca di grande sviluppo era una delle maggiori compagnie aeree mondiali e in seguito all’adozione dei nuovi aerei Boeing era in grado di effettuare voli intercontinentali senza dover effettuare scali per rifornire il carburante.
Proprio per questo e per la crescente necessità dei propri piloti di sapere sempre l’orario, commissionarono alla Rolex lo sviluppo di un unico orologio che avesse la possibilità di indicare due diversi fusi orari.
Dopo qualche anno di ricerca e sperimentazione, nel 1954 la Rolex presentò al mondo il Gmt-Master 6542. Ispirato alla cassa del fratello Submariner presentava delle sostanziali differenze, la lunetta bidirezionale infatti era in Bachelite ed aveva i numeri pari alle 24 ore giornaliere.
Questa lunetta insieme ad una quarta lancetta presente all’interno del quadrante permetteva di poter leggere due fusi orari, precedentemente impostati dall’utente mediante la corona di carica. Tale oggetto divenne subito molto popolare tra i piloti e tra i volti del cinema e della televisione dell’epoca.
L’iconico 6542 purtroppo però presentò qualche problema, la lunetta in bachelite infatti, oltre ad essere al limite della radioattività consentita, era anche molto fragile e l’assenza di spallette protettive intorno alla corona di carica lo rendevano non adatto a tutti gli usi. Il Rolex 6542 è stato realizzato prettamente in acciaio, ma un piccolo quantitativo fu realizzato in oro giallo 18kt. L’inserto della versione in Oro era in Bachelite marrone come anche il quadrante.
Rolex Gmt Master: verso i tempi moderni
Ad oggi il Rolex 6542 resta uno dei più iconici orologi mai prodotti ed è molto ricercato dai collezionisti. Purtroppo però non è di facile reperire un esemplare genuino proprio a causa della fragilità della ghiera in Bachelite. Restò in produzione fino al 1959, anno in cui fu presentato il suo successore, il Gmt-Master 1675.
La cassa di questo nuovo orologio, più spessa della precedente, venne migliorata e furono introdotte le spallette di protezione per la corona di carica. Il nuovo movimento alloggiato nella cassa è il 1565 GMT (derivato dal 1530).
L’inserto in Bachelite venne sostituito dal più moderno e resistente inserto in alluminio.
I primi orologi e fino al 1960 circa hanno ancora il disco data roulette (nero e rosso) e il quadrante privo della scritta “superlative”. La grafica fino al 1965 circa poteva essere dorata (Gilt). Il 1675 nella versione in oro giallo presenta la nuova cassa che pur alloggiando il nuovo movimento al suo interno non presenta le spallette di protezione sulla corona di carica. Il quadrante è sempre marrone come nel 6542 con indici applicati in oro giallo. Le sfere potevano essere “a foglia” nei primi esemplari o di tipo “Mercedes”.
Dal 1970 circa viene data la possibilità al cliente di poter scegliere il quadrante nero anche per l’oro giallo. Il 1675 inoltre fu il primo modello Gmt-Master ad essere venduto anche nella versione acciaio e oro (14 o 18 kt a seconda del mercato), e l’unico sportivo/professionale che poteva essere venduto con il bracciale Jubilee.
Gli ultimi cambiamenti
Terminata la produzione del Gmt-Master 4 cifre nel 1981, viene apportata l’ultimo importante cambiamento per il Gmt-Master vetro plastica. La referenza non sarà più di 4 cifre ma diventerà a 5 cifre. L’ultimo numero dopo il 1675 infatti, identificherà il metallo usato in fase di produzione. 1675-0 acciaio 1675-3 acciaio e oro 1675-8 oro giallo. La prima versione del 16750 non si differenzia di molto dal modello precedente, il quadrante è sempre nero con indici pallettoni e grafiche bianche.
Intorno al 1983 poi il quadrante cambia, i pallettoni verranno sostituiti da un quadrante con indici “bicchierini” dove il materiale luminescente è inserito in una cornice in oro bianco.
Sia il 16750 che il 16753 fino all’avvento delle nuove referenze monteranno il vetro in plastica, mentre il 16758 anche se è praticamente stato presentato lo stesso periodo verrà già dotato del più resistente e moderno vetro zaffiro.
Nel 1988 viene presentato da Rolex il 16700 con cui si chiude l’era dei Gmt-Master I. Equipaggiato dal calibro 3175, il modello in questione al momento dell’acquisto poteva essere venduto sia con bracciale Oyster che con bracciale Jubilee.
Il bracciale Jubilee dedicato a questa referenza era pressochè identico a quello del Datejust, ma aveva il numero “50” inciso sull’ultima maglia prima del copri anse. Su richiesta inoltre poteva essere equipaggiato con il bracciale 93150 “Oyster Fliplock” del fratello Submariner.
All’interno del fondello vi era incisa la referenza 16700. Restò in produzione per circa 10 anni, fino alla fine degli anni ’90.
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